Crioterapia HC-Cryo T-Shock
Terapia del freddo per infiammazioni acute e recupero sportivo
Il freddo come terapia
La crioterapia è soprattutto la terapia da shock-termico, in cui a fasi di vasocostrizione seguono repentinamente fasi di vasodilatazione. Queste fasi si sono rivelate efficaci nel trattamento delle patologie e nelle lesioni muscolari, nelle contratture, nelle tendiniti e capsuliti, nelle borsiti, nell’artrosi, nei dolori lombari e sciatici, nelle sindromi canicolari.
Effetti terapeutici per la fisioterapia e riabilitazione
- Antinfiammatorio – Riduce l’infiammazione rallentando il metabolismo cellulare
- Antiedemigeno – Efficace nel trattamento degli edemi post-traumatici
- Antalgico – Allevia il dolore bloccando la trasmissione degli stimoli dolorosi
- Miorilassante – Scioglie le tensioni muscolari e riduce la spasticità
💡 Vuoi alleviare il dolore e migliorare la mobilità? La crioterapia è la soluzione giusta per te!
Cryo T-Shock per un recupero ottimale
Presso lo Studio Medico Lazio, utilizziamo CRYO T-SHOCK, un dispositivo innovativo che sviluppa uno shock termico tra caldo (+41°C) e freddo (-18°C), per stimolare una risposta biologica efficace che stimola una rapida risoluzione del dolore ed un completo recupero funzionale.
📌 Come funziona il trattamento?
Un operatore specializzato utilizza un manipolo ergonomico che massaggia la zona interessata, regolando la temperatura per un trattamento sicuro ed efficace.
💡 Un trattamento naturale, efficace e privo di effetti collaterali!
Innovazione straordinaria per una metodica di successo
Per ottenere tali effetti, è necessario che
- le sedute siano abbastanza lunghe
- le applicazioni siano di breve durata
La mobilità accresciuta e la libertà dal dolore dopo la crioterapia può essere utilizzata soprattutto per fare esercizi di ginnastica riabilitativa, in particolare di allungamento e stretching.
A lungo termine, cioé dopo una serie di trattamenti, la maggioranza dei pazienti raggiunge un miglioramento davvero notevole della sintomatologia: dopo un trattamento di 6 settimane il 90 % dei pazienti riferisce miglioramenti del dolore spontaneo e conseguente al movimento. Circa il 70% dei pazienti, dunque, può di conseguenza ridurre di molto l'assunzione di farmaci antidolorifici.